I cantieri nella storia: come sono cambiati?

Già al tempo degli Egizi, dei Greci e dei Romani i cantieri erano molto specializzati con fasi di costruzioni ben definite. Da allora sono cambiate molte cose, soprattutto in termini di sicurezza. Il progresso, infatti, si registra nelle attrezzature da lavoro.

L'attività edilizia ha caratterizzato la storia dell'uomo che, sin dalle origini, ha modificato costantemente il proprio territorio per abitarlo e poterne fruire attraverso opere di varia natura. I materiali e le tecniche dell'edilizia sono cambiati nel corso dei secoli, l'industrializzazione ha coinvolto il campo delle costruzioni e con l'età contemporanea sono arrivate grandi innovazioni. Già al tempo degli Egizi, dei Greci e dei Romani l'organizzazione dei cantieri era molto all'avanguardia, tanto da anticipare quella dei cantieri moderni. Le grandi opere realizzate all'epoca restano per molti aspetti insuperabili. Da allora ad oggi però molte cose sono cambiate. Esistevano già cantieri con operai specializzati, con fasi di costruzione stabilite da tempi e modi precisi, ma l'attenzione alla sicurezza aveva standard molto diversi da quelli raggiunti nel corso dei secoli. Il progresso si registra soprattutto nelle attrezzature di lavoro. Oggi, infatti, sono davvero tante le macchine che si possono trovare all'interno di un cantiere edile e che si differenziano in base alle attività da svolgere. Questa evoluzione tecnologica è stata implementata per accrescere la produttività e rispettare le leggi in materia di sicurezza. La progettazione delle macchine da cantiere, infatti, è molto cambiata per adattarsi ai comfort degli operai e alla loro sicurezza attraverso l'adozione di attrezzature sempre più sofisticate con particolari dispositivi di protezione. Non solo guanti, scarpe, elmetti e strumenti specializzati da indossare ogni volta che si varca un cantiere edile, ma grandi invenzioni nelle macchine impiegate che hanno senza dubbio migliorato le condizioni di lavoro. Ci sono macchine per il movimento terra, macchine per il trasferimento verticale e/o combinato, macchine per il mescolamento dei materiali, macchine per la lavorazione del legno, dei materiali lapidei, delle barre metalliche e di molti altri materiali, macchine per fondazioni speciali e pali o per lavori di varia rifinitura. L'elenco è davvero lunghissimo. La gru, ad esempio, sempre presente nei cantieri, si è trasformata dai primi modelli in legno con ruote a pedali, a quelli in ferro e in acciaio durante la rivoluzione industriale, per arrivare alle gru moderne, forme anche ibride con una grande molteplicità di modelli, ciascuna adatta ad un uso specifico. Dalle più piccole a bandiera, alle più alte a torre. Le autogru o gru mobili, grazie all'elevata capacità di carico e di trasporto, si stanno affermando sempre di più. Il lavoro, quindi, si è specializzato moltissimo grazie anche allo sviluppo tecnologico delle attrezzature avanzate nel tempo. Diventa necessario soffermarsi sui rischi connessi all'uso di queste nuove dotazioni. La formazione dei lavoratori, dunque, diventa imprescindibile. Si potrebbero ancora perfezionare le macchine con sistemi di comando a distanza per evitare di avere gli operatori a stretto contatto con i mezzi, ma accanto all'evoluzione tecnologica bisogna sempre organizzare al meglio il lavoro affinché più operazioni non avvengano nello stesso momento, ed essere certi che tutti rispettino le regole di sicurezza per evitare rischi aggiuntivi.


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