La sicurezza nei progetti e il protocollo CSTA

CSTA segue un iter di certificazione con diverse fasi che garantisce il più possibile la sicurezza dei e nei progetti e la dichiarazione CE di conformità.


Per promuovere una cultura basata sulla sicurezza è necessario approfondire e conoscere la dinamica degli infortuni più rilevanti in modo da identificare cause ed effetti e fissare linee guida di orientamento per la prevenzione e la riduzione del rischio infortunistico.

Risulta utile organizzare il lavoro seguendo diverse fasi che permettono un maggiore controllo dei vari momenti di un progetto. Si possono così individuare sei fasi:

1) verifica requisiti di sicurezza;

2) progettazione adeguamento circuiti di sicurezza;

3) progettazione adeguamenti;

4) verifica e assistenza installazioni;

5) prove strumentali;

6) elaborazione documentazione prevista dal D.LGS 17/2010.

In primo luogo è necessaria una verifica dei requisiti di sicurezza per accertarsi che gli elementi della macchina svolgono le rispettive funzioni e un’analisi della documentazione pertinente come manuali d’uso e manutenzione, schemi circuitali, dichiarazioni CE di conformità. Durante questa fase è opportuno anche un confronto con tecnici dell’azienda committente al fine di condividere soluzioni di sicurezza applicabili sulle non conformità rilevate. Per verificare i requisiti di sicurezza vengono utilizzate come linee guida l’allegato I della direttiva 2006/42/CE con i Requisiti essenziali di sicurezza; le Norme di tipo A che contengono i concetti fondamentali, i principi di progettazione e gli aspetti generali applicabili a tutte le macchine; le Norme di tipo B che analizzano aspetti di sicurezza e dispositivi di sicurezza applicabili a più tipi di macchine; le Norme di tipo C che trattano i requisiti di sicurezza specifici per una macchina o per un particolare gruppo di macchine. È importante anche la redazione dell’inspection report dove vengono indicate le misure generali di sicurezza da attuare.

L’attività della seconda fase prevede la progettazione del sistema di comando legata alla sicurezza SRP/CS da implementare/adeguare in seguito alla redazione dell’inspection report. La progettazione avviene attraverso l’identificazione delle funzioni di sicurezza che devono essere eseguite dalle SRP/CS (per esempio arresto di emergenza, interblocco dei ripari mobili, ripristino manuale, comando a due mani, ecc.) e la definizione delle caratteristiche di ciascuna funzione di sicurezza; la determinazione del PLr (required Performance Level), la progettazione e realizzazione delle SRP/CS mediante software applicativo SPAC e la stima del PL (Performance Level) per ciascuna funzione di sicurezza realizzata mediante le SRP/CS.

Nella fase di progettazione adeguamenti è prevista la riparistica da implementare/adeguare in seguito alla redazione dell’inspection report secondo la norma UNI EN ISO 14120, con i rilievi costruttivi sulla macchina oggetto dell’analisi e la realizzazione disegni su cad.

Nella fase quattro si continua con la verifica del lavoro eseguito secondo il progetto attraverso il collaudo funzionale delle sicurezze e la redazione dei verbali di collaudo da parte del committente e del fornitore.

La fase successiva, quella di prove strumentali, richiede invece il controllo del livello di pressione sonora in conformità all’allegato I della Direttiva macchine in particolare secondo la UNI EN ISO 11202 in posizione operatore e le verifiche relative alla sicurezza elettrica in conformità alla Direttiva Bassa Tensione – BT, in particolare EN 60204-1, la sicurezza del macchinario e l’equipaggiamento elettrico delle macchine - Parte 18.

Nell’ultima fase si procede con l’elaborazione della documentazione secondo il D.LGS. 17/2010. I dati definitivi saranno raccolti in un manuale di istruzione e in fascicolo tecnico che comprende la descrizione generale della macchina con le relative descrizioni e spiegazioni necessarie per capire il funzionamento e la documentazione relativa alla valutazione dei rischi secondo la UNI EN ISO 12100. Il fascicolo include un elenco dei requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute applicabili alla macchina; le misure di protezione attuate per eliminare i pericoli identificati o per ridurre i rischi; esemplare delle istruzioni della macchina e copia della dichiarazione CE di conformità delle macchine o di altri prodotti incorporati nella macchina. La Dichiarazione CE di conformità deve contenere l’identificazione e la firma della persona fisica appartenente alla società autorizzata a redigere la dichiarazione a nome del “fabbricante” in quanto responsabile del progetto.

Quest’ultimo aspetto viene stabilito attraverso il “contratto di consulenza e collaborazione per la immissione sul mercato e la messa in servizio”.


 

MACCHINARI

scopri di più

5 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti