Telelavoro, pro e contro. Aumento dei disturbi muscolo-scheletrici

Negli ultimi anni milioni di lavoratori si sono ritrovati a riorganizzare la propria vita lavorativa. Accanto agli innumerevoli vantaggi del telelavoro non bisogna sottovalutare i disturbi fisici e mentali che hanno colpito molti lavoratori. La campagna europea ‘Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!’ fornisce risorse per una migliore prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici nei luoghi di lavoro.

In questi due ultimi anni milioni di lavoratori hanno dovuto riorganizzare la propria vita lavorativa a seguito dell’emergenza Covid-19. Molte ore in meno trascorse in macchina per gli spostamenti casa - lavoro, meno stress, un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata, maggiore produttività e concentrazione.

Tuttavia insieme a molti vantaggi anche qualche disturbo è aumentato a seguito della prolungata posizione da seduti, di una postazione lavorativa non sempre adatta, di una vita più sedentaria e di un prolungato isolamento sociale. In alcuni casi si è visto l’insorgere o l'aggravarsi di disturbi muscolo-scheletrici (DMS)

A tal proposito la campagna europea ‘Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!’, ha focalizzato l’attenzione proprio su questi temi, fornendo anche molte risorse alle aziende e ai lavoratori per una migliore prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici nei luoghi di lavoro. Il telelavoro dovrebbe far parte del processo di valutazione dei rischi di ogni datore di lavoro.

I temi affrontati dalla campagna sono:

rischi;

  • misure di gestione e prevenzione;

  • sostegno ai lavoratori affetti da Dms;

  • rischi psicosociali derivanti;

  • rischi emergenti nella digitalizzazione e nuove tecnologie;

  • Dms e telelavoro.

Attualmente in Europa circa tre lavoratori su cinque sono colpiti da Dms.

Nella sezione web della campagna si trovano diverse schede informative con suggerimenti rivolti ai lavoratori e ai datori di lavoro per creare postazioni confortevoli e salutari e anche su come restare attivi durante la giornata di telelavoro. Una valutazione del rischio multifattoriale è il primo passo necessario per identificare i fattori di rischio legati al telelavoro. Una lista di controllo aiuta a farlo. Quest’ultima non copre tutti i rischi di ogni luogo di lavoro, ma garantisce che la valutazione sia sistematica. In alcuni casi potrebbe essere necessario l’intervento di un esperto come potrebbero essere necessarie ulteriori informazioni per valutare rischi più complessi.

Bisogna tener conto anche delle interazioni tra i vari rischi: ridurre l’esposizione ad un rischio ben preciso può comportare ulteriori rischi non calcolati.

Gli esempi riportati sono molteplici, tra questi l’ergonomia della postazione di lavoro, la postura del corpo, i movimenti ripetitivi eseguiti in una posizione statica. Non solo:postazioni lavorative improvvisate con posizioni inappropriate dello schermo, della tastiera e del mouse, mancanza di supporti per gli avambracci che favoriscono maggiormente carichi muscolari negativi.

Un documento si sofferma sui disturbi muscolo-scheletrici per chi soffre di sclerosi multipla: le condizioni di lavoro e l’ambiente per chi soffre di questa patologia richiedono ulteriori adeguamenti in base allo stato di salute.

Garantire il miglior ambiente di lavoro possibile è fondamentale per la salute e il benessere della forza lavoro e, pertanto, rappresenta un dovere di tutti i datori di lavoro. I Dms possono incidere notevolmente sulla propria vita quotidiana e sulla produttività, oltre a essere dannoso per la salute fisica e mentale. I lavoratori affetti da Dms, infatti, si assentano dal lavoro con maggiore frequenza e per periodi di tempo più lunghi. Spesso vanno in prepensionamento. È un duro colpo per le imprese e un enorme onere per le economie nazionali. Lo scopo di questa campagna è anche evidenziare come l’intervento e la riabilitazione precoci siano vitali e assolutamente possibili. Collaborando e adottando buone prassi si possono prevenire i Dms nelle future generazioni di lavoratori.

Segnaliamo - per saperne di più - un corso specifico su queste tematiche, fruibile tramite piattaforma e-learning. Il corso è stato realizzato in collaborazione con la Dott.ssa Marinella Gava - www.marinellagava.it, consulente posturale.

Potete chiedere maggiori informazioni alla mail: staff@csta-sicurezza.it

 

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