Cyber security e attacchi informatici: un rischio per i macchinari e per la salute dei lavoratori

Quali sono i rischi generati da attacchi informatici per un’azienda? E per i lavoratori? Il nuovo rapporto pubblicato da ISO sottolinea l’importanza di una sicurezza informatica da applicare su più fronti.

Le macchine sono esposte alla possibilità di attacchi informatici perché possono essere collegate a reti di comunicazioni aziendali e non, possono essere controllate da remoto e possono contenere sistemi elettronici programmabili. Le conseguenze dovute ad un attacco possono provocare vari problemi alla macchina stessa, interruzioni o malfunzionamenti, furto di dati e situazioni pericolose per l’uomo nel caso in cui, ad esempio, vengano disabilitate misure di sicurezza o modificati parametri di funzionamento. Alla natura diversa del tipo di attacco alla macchina si possono accostare anche diversi tipi di danni, economici e/o di immagine all’azienda.

Per tutte queste motivazioni gli attacchi informatici ai macchinari sono un rischio critico per la salute dei lavoratori e per la sicurezza intrinseca del macchinario stesso.

Risulta necessario predisporre delle disposizioni legislative relative alla sicurezza dei prodotti. Il piano nazionale italiano «Industria 4.0», ad esempio, si sta impegnando su questo fronte. I fabbricanti delle macchine sono chiamati ad eseguire una valutazione dei rischi di attacchi informatici, rendere meno vulnerabili le macchine e fornire le istruzioni e le misure per poterle proteggere continuamente durante tutto il loro ciclo di vita, tenendo conto della variabilità dei possibili metodi di attacco informatico che cambiano in continuazione.

Un esempio concreto di come gli attacchi possano danneggiare il settore industriale e generare rischi personali si riscontrano nell’aumento della velocità o della forza di un macchinario fino a raggiungere livelli pericolosi o l’abbassamento della temperatura di cottura fino a provocare contaminazioni alimentari.

L’ISO ha pubblicato un nuovo rapporto tecnico (TR) che consente ai costruttori di gestire e limitare alcuni rischi. Si tratta di un nuovo standard di sicurezza per macchinari, impianti ed Internet of Things industriale (IIoT) utilizzati in ogni settore dall’industria, al commercio, a trasporti e logistica, fino alle infrastrutture ed utility.

L’industria “Intelligente”, che si serve dell’uso di Internet e delle tecnologie digitali, permette una migliore gestione del processo produttivo e un’integrazione lungo l’intera catena del valore. Consente di gestire da remoto determinati parametri, quali la velocità, la forza e la temperatura, contribuendo a numerosi vantaggi tra cui la capacità di monitorare prestazioni e utilizzo, nonché una maggiore efficienza lavorativa. È bene non sottovalutare che, in casi del genere, il rischio di minacce alla sicurezza informatica aumenta.

Il documento prodotto da ISO per la prima volta sottolinea l’importanza della sicurezza informatica da applicare su più fronti, non solo ai dati ma anche a tutto ciò di reale che entra in contatto col mondo virtuale, compresi quindi i macchinari industriali.

Il mondo cambia ad una velocità… digitale! Noi dobbiamo cambiare con lui.

 

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