Ammoniaca, i rischi per l’uomo e l’ambiente

Le morti sul lavoro compongono una strage continua e silenziosa. Implementare la cultura della sicurezza, rafforzare i controlli e potenziare la formazione dei lavoratori diventa sempre più urgente. Anche nel caso di esposizione a sostanze gassose come l’ammoniaca è importante per i lavoratori conoscere i comportamenti utili ad evitare situazioni irreversibili.

Le morti sul lavoro a seguito di asfissia per inalazione di ammoniaca capitano di frequente. Recentemente a Pavia due operai sono morti dopo essere stati investiti da vapori contenenti probabilmente ammoniaca a causa della rottura di una conduttura del vapore.

L’ammoniaca è una sostanza gassosa dall’odore pungente che si scioglie facilmente nell’acqua fredda. È molto tossica a determinate concentrazioni. Di solito viene usata come materia di partenza per la preparazione di fertilizzanti, nelle industrie chimiche per la refrigerazione e per la lavorazione di alcuni metalli. Per i suoi effetti si conserva in serbatoi speciali con impianti di sicurezza speciali.

In base alla concentrazione e al tempo di esposizione, l’ammoniaca può generare problemi a carico dell’apparato respiratorio, dell’apparato digerente, della pelle e degli occhi, con sintomi gravi e con il rischio di conseguenze letali. Gli effetti dell’ammoniaca sono evidenti anche nelle piante.

Utilizzando determinate accortezze è possibile evitare le situazioni più irreversibili.

In caso di contatto con gli occhi, occorre subito lavare con acqua corrente per almeno 15 minuti con le palpebre aperte. In caso di inalazione, oltre ad allontanarsi dalla zona inquinata, bisogna porsi distesi e a riposo in ambiente aerato. In caso di tosse insistente e perdita di conoscenza, ma respirazione presente, occorre somministrare ossigeno a bassa pressione. In assenza di respiro, è necessario praticare la respirazione artificiale e somministrare ossigeno. Un eventuale edema polmonare si manifesterà alcune ore dopo rispetto all’esposizione, per cui è sempre necessario rivolgersi a un medico.

In caso di ingestione, occorre sciacquare la bocca con acqua, non provocare il vomito per evitare la riesposizione dell’esofago al caustico, eventualmente ingerire acqua e albume d’uovo. Per un contatto esterno sulla pelle, bisogna rimuovere subito gli indumenti contaminati e lavare con acqua abbondante la pelle. L’intervento del medico è sempre opportuno.

Le morti sul lavoro sono tragedie agghiaccianti, indice di una strage continua e silenziosa. È necessario implementare la cultura della sicurezza, rafforzare i controlli e potenziare la formazione dei lavoratori. A tal proposito, è sempre utile in caso di uso di sostanze come l'ammoniaca, e non solo, attuare delle procedure di lavoro utili a minimizzare il rischio di incidenti sul luogo in cui si svolge la propria attività:


  • attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate nelle schede di sicurezza dei prodotti impiegati;

  • conoscere le caratteristiche delle sostanze utilizzate (es. infiammabilità, incompatibilità): nello specifico le concentrazioni, le modalità d'uso ed i tempi di contatto;

  • se si opera in ambienti ristretti o scarsamente ventilati, ridurre al minimo il tempo di esposizione anche attraverso l'attivazione di impianti di aspirazione localizzati;

  • aerare gli ambienti durante l’uso;

  • durante l'uso di sostanze di questo tipo, non devono essere consumati cibi e bevande, perché possono favorire un maggior assorbimento del prodotto tossico;

  • impedire il più possibile l'eventuale evaporazione inutile, usandone la quantità minima per il lavoro, mantenendo i coperchi sui contenitori e usando contenitori sigillati;

  • effettuare la sorveglianza sanitaria con periodicità annuale o con periodicità diversa decisa dal medico competente con adeguata motivazione;

  • utilizzare misure antincendio e mezzi di estinzione idonei, quali CO2 o schiuma resistente all’alcool;

  • in caso di versamenti accidentali avvertire immediatamente le autorità competenti, ventilare adeguatamente la zona, abbattere i vapori con acqua nebulizzata ed evitare che il prodotto confluisca nelle fognature, nelle acque di superficie e sotterranee;

  • indossare i necessari dispositivi di protezione (guanti, tute impermeabili, maschere respiratorie con filtri e grado di protezione adeguato al rischio, occhiali protettivi, stivali) individuale verificandone preventivamente l’integrità e/o lo stato di efficienza seguendo quanto specificato sul manuale d'uso e manutenzione;

  • verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante.


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